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Ottavo Colle

Sociologia Urbana in movimento

Interroghiamo i luoghi, camminiamo insieme.

Ottavo Colle vince il Premio

Figlio Migliore 2020 – Roma Cresce Bene

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Ottavo Colle

Sociologia Urbana in movimento

Interroghiamo i luoghi, camminiamo insieme.
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Figlio Migliore 2020 – Roma Cresce Bene

Ottavo Colle è un punto di osservazione, un luogo dell’immaginario che si propone di osservare le trasformazioni e le dinamiche delle metropoli e delle identità urbane in movimento. Una rete di ricercatori sociali, artisti, musicisti, poeti che insieme sta raccontando la città che cambia con tutti i suoi linguaggi.

Irene Ranaldi, presidente Ottavo Colle        

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Ottavo Colle è un punto di osservazione, un luogo dell’immaginario che si propone di osservare le trasformazioni e le dinamiche delle metropoli e delle identità urbane in movimento. Una rete di ricercatori sociali, artisti, musicisti, poeti che insieme sta raccontando la città che cambia con tutti i suoi linguaggi.

Irene Ranaldi, presidente Ottavo Colle        

L’associazione

Ottavo Colle è un’Associazione Culturale che nasce dalla ricerca sul campo e dalle pubblicazioni della sua presidente, sociologa urbana. L’associazione organizza incursioni urbane in spazi dismessi, in aree di archeologia industriale, in periferie storiche delle città italiane oggetto di #gentrification ovvero di “imborghesimento” proponendo un cammino di conoscenza della “città periferica” ai percorsi tradizionali.

IIl logo rappresenta l’allegoria di questo percorso: un’anfora antica bianca che si sgretola, composta da 22 rioni e da poco più di 100 mila abitanti dove si concentra il turismo di massa che finisce per snaturarla. L’altra parte dell’anfora, nera perché piena di centinaia di quartieri e di 2 milioni e mezzi di abitati con tante storie da raccontare attraverso la nostra proposta di turismo locale.

Le città sono lo scenario delle identità urbane in movimento e noi vogliamo raccontarle attraverso vari linguaggi: la musica, la fotografia, il teatro, l’arte pubblica ecc. perché la città è sempre una città polifonica e ogni voce va interrogata.

L’Associazione vuole contribuire a valorizzare la metropoli, promuovendone soprattutto gli aspetti culturali, storici, artistici e l’accessibilità, per una città a misura di tutti e inclusiva di ogni differenza. Avvalendosi di una rete di ricercatori, musicisti, poeti intende contribuire a sviluppare l’attività di ricerca scientifica nell’area della trasformazione urbana organizzando seminari, incontri, convegni, attività formative, espositive, divulgative, performance artistiche.

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Le incursioni urbane

Alcune proposte di incursioni urbane raggruppate per filoni

 

Segni Urbani:

Monte dei Cocci, Corviale, Fungo dell’Eur, la Tangenziale sulla via Prenestina, il Parco degli Acquedotti con la storia della scuola 725 di Don Sardelli, il Gasometro e l’archeologia industriale, Il falso mito delle origini fasciste di Garbatella, Passeggiata a Scampia (Napoli) con la rete delle associazioni locali, Beat Generation al Cimitero Acattolico di Testaccio, La Piccola Londra la strada più breve di Roma, Passeggiata con le grandi donne che hanno attraversato Testaccio Maria Montessori, Elsa Morante, Gabriella Ferri, La casa dei bambini della Montessori a San Lorenzo

 

Le borgate ufficiali:

Acilia, Primavalle, Trullo, Tormarancia, Quarticciolo, Villa Gordiani, Prenestina, San Basilio, Pietralata, Tufello, Val Melaina, Tiburtino Terzo

 

Incursioni urbane nella #gentrification dei quartieri in trasformazione:

Testaccio, Monti, Pigneto, Trastevere, Torpignattara, Centocelle

 

Passeggiate cinematografiche, poetiche e teatralizzate:

Trullo leggendo le favole di Gianni Rodari, Beat Generation al cimitero acattolico di Testaccio, Eur leggendo la sceneggiatura de “L’eclissi” di Antonioni, Quadraro con “Mamma Roma” di Pasolini, Testaccio con “Accattone” di Pasolini, i lotti della Garbatella con “Caro Diario” di Moretti, il Monte dei Cocci recitando “Le ceneri Gramsci” di Pasolini, Piazza Bologna con “Una giornata particolare” di Scola, Ostia con “Amore tossico” di Caligari, Coppedè col film “Inferno” di Argento, Monte Ciocci col film “Brutti sporchi e cattivi” di Scola, Marconi con “Io la conoscevo bene” di Pietrangeli, nel rione Campitelli con “C’eravamo tanto amati” di Scola.

 

Roma senza turismo viaggio nel centro storico desertificato

Rione Pigna, Rione Campitelli, Rione Ponte, Rione Sant’Angelo

 

Passeggiate scomparse viaggio attraverso le demolizioni del fascismo

Spina di Borgo, La fontana dell’Aventino, l’Alessandrino

 

Viaggio negli ultimi mercati ortofrutticoli popolari

Mercato del Quadraro, Mercato di San Paolo, Mercato del Tufello, Mercato del Trionfale, Mercato di Campo Marzio

 

“Ottavo Colle collabora con i ricercatori-viaggiatori Cécilie e Alessio che hanno dato vita al portale per viaggiatori interessati a mete fuori dai circuiti turistici tradizionali”
https://www.hesitantexplorers.com/roma/

 

Le incursioni urbane

Alcune proposte di incursioni urbane raggruppate per filoni

 

Segni Urbani:

Monte dei Cocci, Corviale, Fungo dell’Eur, la Tangenziale sulla via Prenestina, il Parco degli Acquedotti con la storia della scuola 725 di Don Sardelli, il Gasometro e l’archeologia industriale, Il falso mito delle origini fasciste di Garbatella, Passeggiata a Scampia (Napoli) con la rete delle associazioni locali, Beat Generation al Cimitero Acattolico di Testaccio, La Piccola Londra la strada più breve di Roma, Passeggiata con le grandi donne che hanno attraversato Testaccio Maria Montessori, Elsa Morante, Gabriella Ferri, La casa dei bambini della Montessori a San Lorenzo

 

Le borgate ufficiali:

Acilia, Primavalle, Trullo, Tormarancia, Quarticciolo, Villa Gordiani, Prenestina, San Basilio, Pietralata, Tufello, Val Melaina, Tiburtino Terzo

 

 

Incursioni urbane nella #gentrification dei quartieri in trasformazione:

 Testaccio, Monti, Pigneto, Trastevere, Torpignattara, Centocelle

 

Passeggiate cinematografiche, poetiche e teatralizzate:

Trullo leggendo le favole di Gianni Rodari, Beat Generation al cimitero acattolico di Testaccio, Eur leggendo la sceneggiatura de “L’eclissi” di Antonioni, Quadraro con “Mamma Roma” di Pasolini, Testaccio con “Accattone” di Pasolini, i lotti della Garbatella con “Caro Diario” di Moretti, il Monte dei Cocci recitando “Le ceneri Gramsci” di Pasolini, Piazza Bologna con “Una giornata particolare” di Scola, Ostia con “Amore tossico” di Caligari, Coppedè col film “Inferno” di Argento, Monte Ciocci col film “Brutti sporchi e cattivi” di Scola, Marconi con “Io la conoscevo bene” di Pietrangeli, nel rione Campitelli con “C’eravamo tanto amati” di Scola.

 

Roma senza turismo viaggio nel centro storico desertificato

Rione Pigna, Rione Campitelli, Rione Ponte, Rione Sant’Angelo

 

Passeggiate scomparse viaggio attraverso le demolizioni del fascismo

Spina di Borgo, La fontana dell’Aventino, l’Alessandrino

 

 

Viaggio negli ultimi mercati ortofrutticoli popolari

Mercato del Quadraro, Mercato di San Paolo, Mercato del Tufello, Mercato del Trionfale, Mercato di Campo Marzio

 

“Ottavo Colle collabora con i ricercatori-viaggiatori Cécilie e Alessio che hanno dato vita al portale per viaggiatori interessati a mete fuori dai circuiti turistici tradizionali”

Don Sardelli a Roma

Roberto Sardelli (Pontecorvo, 5 aprile 1935 – Pontecorvo, 18 febbraio 2019) sacerdote, maestro e scrittore si è battuto per il riscatto dei baraccati di Roma, dopo essersi avvicinato alla pedagogia di don Lorenzo Milani. Impegnato per un rinnovamento morale e materiale della vita politica e sociale italiana, si è preso cura per lungo tempo di malati di Aids e si è inoltre occupato di danza praticando il flamenco tra i popoli rom e sinti dell’Andalusia.

«La politica è l’unico mezzo umano per liberarci. I padroni lo sanno bene e cercano di addormentarci. Ci portano il vino, la televisione e i giradischi, macchine e altri generi di oppio. Noi compriamo e consumiamo. Serviamo ad aumentare la ricchezza padronale e a distruggere la nostra intelligenza.»

(Scuola 725: Lettera al sindaco, Roma, 1968)

Nel 1968 arrivato a Roma alla parrocchia di San Policarpo in via Lemonia nel quartiere Tuscolano non restò indifferente alla vista di centinaia di baracche e migliaia di persone che vivevano a ridosso degli Acquedotti e decise di andare a vivere con i baraccati fondando li la “Scuola 725” (725 dal numero della baracca). Una scuola a tempo pieno, centrata sulla riappropriazione della parola da parte di chi ne era escluso, animata da uno spirito critico.

Scuola, Chiesa e periferia, sono le tre parole chiave che hanno caratterizzato la vita di Don Sardelli e che riproponiamo ai nostri “turisti locali” nelle nostre iniziative al Mandrione, al Quadraro, al Tuscolano dove tra il 1960 e il 1975 si trovarono ad operare molti operatori sociali, sociologi, studiosi e fotografi sociali, antropologi, pedagoghi quali Franco Ferrarotti, Franco Pinna, Linda Zammataro, Franco Cagnetta, Giangiacomo Feltrinelli, Alberto Moravia.

La “Lettera al sindaco” che i ragazzi di Don Sardelli composero in circa 10 mesi e poi pubblicata su “Paese Sera” mise la politica di fronte alle sue responsabilità: «Dove viviamo è un inferno. L’acqua nessuno può averla in casa, l’umidità ci tiene compagnia per tutto l’inverno». E da qui con il sindaco Petroselli iniziò il lento cammino verso la riacquisizione di dignità, attraverso l’assegnazione di case popolari, di questa umanità dispersa nelle baracche.

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